L’importanza della diversificazione

Uno degli obiettivi del blog è far assimilare i concetti che in finanza hanno superato la prova del tempo, uno di quelli fondamentali è quello della diversificazione.

“L’unico pasto gratis in finanza” come viene spesso definita la diversificazione ; non conoscendo il futuro , non c’e ne preoccupiamo più di tanto, ma ci affidiamo in serenità alle varie possibilità che si potrebbero presentare.

La diversificazione riduce il rischio di un portfolio d’investimento e sovente può portare ad un incremento di rendimento, cosi come dimostrato  da Harry Markowitz che gli è valso il premio Nobel per l’economia nel 1990.

E un pò come avere la cintura di sicurezza sempre allacciata per affrontare il viaggio verso la nostra destinazione.

Ogni singola asset class può subire perdite parziali notevoli (il cosiddetto drawdown) , tuttavia combinate insieme hanno l’effetto di smussare tali perdite anche in periodi di forte turbolenza finanziaria come nel 2008.

In pratica con la diversificazione in finanza stiamo creando dei piani B, C, etc in grado di proteggere il più possibile i nostri sudati risparmi.

Facendo un parallelo con il baseball: non andiamo alla ricerca continua dei fuori campo che spesso comportano degli “strike out” o eliminazioni , ma piuttosto cerchiamo di fare quanti più “single” e “doppi” possibili che ci porteranno a vincere il maggior numero di  partite possibili ed aumentare le chances di vincere il campionato( su questa concetto si basa la trama di “moneyball” film tratto da  una storia vera).

Tutto ciò premesso , la tabella successiva ricavata dal sito www.novelinvestor.com , mostra l’andamento nel periodo 2003-2014 di varie asset class diversificate , nonché da un asset allocation fatta dalla combinazioni di esse :

Novel Investor Asset Class Returns TableSource: Novel Investor

Ogni colore rappresenta un asset class; ad esempio il viola rappresenta i mercati emergenti, il rosso i REIT , in giallo abbiamo la liquidità e cosi via.

In grigio troviamo un implementazione della diversificazione , ovvero di un asset allocation(AA) cosi fatta:

  • 15% Large Caps Stocks americane;
  • 15% International Stocks;
  • 10% Small caps americane;
  • 10% Emerging market stocks;
  • 10% REITs;
  • 40% High grade Bonds.

Ciò che salta subito all’occhio è il fatto che in ogni anno del periodo considerato, il portfolio diversificato di cui sopra ha avuto sempre rendimenti compresi fra l’asset class con migliore performance e quella con peggior prestazione. SEMPRE.

Inoltre , dall’analisi abbiamo conferma del fatto  che non è possibile stabilire a priori chi sarà il vincitore in termini di rendimento, diversificando però sono sicuro ” di averlo sempre”. Un anno il vincitore può essere l’azionario emergente, l’altro i bond, l’altro il REIT, etc.

Le performance riportate non includono costi e tasse; I numeri esplicitati considerano anche un ribilanciamento annuo, ovvero il fatto di riportare il portfolio alla allocazione nominale desiderata all’inizio di ogni anno.

Da notare infine come tale portfolio abbia avuto un rendimento del 8.74% composto annuo , ed abbia subito una perdita parziale massima del 22.4% nel catastrofico 2008; non ha avuto dunque il rendimento migliore ma nemmeno quello peggiore , e sopratutto la perdita parziale subita è stata di gran lunga inferiore a quella avuta ad esempio dalla asset class Emerging stocks ( -53%) durante il 2008.

La diversificazione quindi può definitivamente dare un pò più di serenità ai nostri risparmi …………………..

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *