Senza rischio non c’è rendimento

Fonte: Pixabay

(Articolo scritto in collaborazione con il blog Ilconsulenteintelligente)

Una delle poche certezze in finanza è costituita dal rapporto stretto che sussiste fra rischio e rendimento, due facce della stessa medaglia.

Per avere un maggiore rendimento bisogna assumere un rischio maggiore e anche in questo caso la certezza non ce l’abbiamo.

Il grafico seguente è molto significativo a riguardo e racchiude l’essenza della relazione rischio-rendimento:

Fonte: Brian Portnoy “The Geometry of Wealth”

Aumentare il rischio del nostro portafoglio può portare ad avere un aumento dei rendimenti possibili, ma allo stesso tempo aumenta anche l’intervallo di rendimenti che si possono avere (tanto positivi come negativi).

Osserviamo questa relazione espressa anche tramite il grafico noto come Cono della volatilità (Cono di Ibbotson).

Fonte: http://www.quantalys.it/Article/Consultation/28842

Questo cono ci dice una cosa molto semplice:

per un dato portafoglio d’investimento, siamo esposti ad una perdita massima (tratto basso della curva) e ad un guadagno massimo (tratto alto della curva), che delimitano il range all’interno del quale si muoverà tendenzialmente il nostro investimento (dati calcolati secondo il comportamento storico degli asset inseriti all’interno del mio portafoglio).

Come si può notare, più sono disposto ad assumermi rischi, ad esempio aumentando la percentuale di azionario nella mia pianificazione, più questa forbice aumenta e si allarga, esponendomi a probabili maggiori guadagni, ma anche a possibili maggiori perdite; il percorso è quindi di pari passo.

Non ci sono tuttavia certezze che assumendo più rischio avremo maggiore rendimento (ad esempio, negli ultimi 20 anni ha reso più la parte obbligazionaria che quella azionaria, giusto per dire).

Aumentando tuttavia la quota di risparmio sul nostro piano d’investimento potremo comunque compensare gli eventuali minori rendimenti dati dai mercati.

L’incertezza del rendimento non ci deve comunque spaventare.

Il mercato farà quello che deve fare, noi dobbiamo fare altrettanto, mantenendo il nostro piano con disciplina e pazienza, diversificando il più possibile in modo da affrontare serenamente l’andamento dei mercati finanziari.

Grazie al contributo del blog Ilconsulenteintelligente.

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