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Non ho intenzione di preoccuparmi, a meno che gli animali non comincino a mettersi in fila a due a due per salire sulla prossima navetta spaziale.

(Barbara Johnson)

Spesso siamo alla ricerca di un portafoglio, che possa resistere a molte, se non tutte, le sollecitazioni, che gli eventi mondiali creeranno in futuro.

Non ho la presunzione di dire quale dovrebbe essere “l’Arca di Noè”, che permetterà di resistere anche alle sollecitazioni più estreme, ma di sicuro abbiamo la possibilità di costruire un qualcosa, che possa resistere a tanti “temporali” e tsumani, che si abbatteranno sui mercati.

La mia “Arca di Noè” ideale consiste in soli 2 strumenti:

  • un ETF azionario mondiale;
  • un ETF obbligazionario mondiale a cambio coperto;

ovvero le azioni per crescere e le obbligazioni per smussare la volatilità e far sì che possiamo rispettare il nostro piano, anche nei momenti di avversità.

Se poi aggiungiamo il risparmio, abbiamo una nave molto solida, che ha superato intanto la prova del tempo.

Decidete voi la suddivisione in base al rischio da tollerare; ognuno conosce la propria situazione ed i propri obiettivi, quindi le percentuali di suddivisione possono essere le più svariate, a seconda della propria situazione, che potrebbe anche cambiare nel tempo.

Se vi serve rendimento aumentate il peso delle azioni, se serve più stabilità incrementate la quota obbligazionaria.

I mercati finanziari nel loro complesso hanno sempre regalato serenità dopo la tempesta; se non sarà così in futuro, ci saranno molti altri problemi di cui preoccuparsi, diversi e ben più importanti dei propri investimenti!

In ogni caso, come diceva Jack Bogle, ad ogni occasione e indipendentemente dalla situazione di mercato del momento:

“Invest you must”.

2 commenti
  1. Paolo
    Paolo dice:

    Manca uno strumento di copertura dall’inflazione. 1/3 di azioni internazionali per la crescita; 1/3 di titoli di stato in euro o a cambio coperto per i periodi di recessione; 1/3 di titoli di stato indicizzati all’inflazione.

    Rispondi
    • Investiresereni
      Investiresereni dice:

      Grazie Paolo per le tue osservazioni; credo che un ETF azionario mondiale (globale) possa difendere anche dall’inflazione a lungo termine come sostenuto dal grande William Bernstein, in ogni caso nulla in contrario ad aggiungere qualche strumento ad hoc come da te suggerito con le obbligazioni indicizzate all’inflazione e fare un pò di tilt.

      L’obbligazionario globale a cambio coperto include inoltre anche i titoli di stato Europei e quindi siamo tutelati di fronte a scenari recessivi ( questo strumento ha fatto bene il suo lavoro durante il calo del 2020 in piena pandemia)

      Il portafoglio è personale , l’importante è sentirsi comodi con il proprio “vestito” è mantenere comunque la rotta. Quello suggerito credo abbia come punto di forza la semplicità( si può costruire solo con 2 ETF e richiede poca manutenzione) ovviamente non è l’unico possibile.

      Rispondi

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